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Accetteremo vostri post sulle partite dell'Italia ma non solo, degli episodi e aneddoti divertenti, cronache delle partite, e potrete inviare il tutto all'indirizzo e-mail europastaff@live.it. Insomma tutto fuorchè offese o sfottò troppo pesanti.


lunedì 30 giugno 2008

L'ATTESA E' FINITA: SPAGNA CAMPIONE D'EUROPA

SPAGNA - GERMANIA 1 - 0
33' Fernando Torres

All'Happel Stadion di Vienna La Spagna conquista il secondo Europeo della sua storia battendo 1-0 la Germania in finale. A decidere la partita un gol di Fernando Torres che dopo 33 minuti della finale con un guizzo incorona le Furie Rosse.
La Germania parte bene, ma si defila ben presto, incapace di reggere alla potenza dell'invincibile squadra di Luis Aragones. La Spagna soffre all'inizio ma poi inizia a creare gioco ed azioni da rete. Fino a quando Torres brucia la difesa tedesca e trafigge Lehmann. E' l'1-0 che sblocca la partita e che alla fine risulterà decisivo. La Germania prova una reazione. I panzer si danno una scossa e sembra che possano agguantare il pareggio ma con lo scorrere dei minuti è la Spagna che continua a creare azioni mentre la Germania non riesce più a trovare il bandolo della matassa e non si affaccia neppure dalle parti di Casillas.
Finisce 1-0. La Spagna, che chiude la manifestazione imbattuta, ha ancora una volta dimostrato di meritare di vincere il titolo. Gli uomini di Aragones hanno espresso il miglior gioco e hanno dimostrato di essere un ottimo collettivo.
La Germania ha mostrato ancora una volta alcuni limiti. Non ha mai completamente convinto però ha avuto la capacità e la bravura di arrivare fin qui eliminando avversarie quotate (Portogallo) o che potevamo rivelarsi insidiose (Turchia). Stasera solo ha tratti ha dato l'impressione di poter fare qualcosa ma di fronte alla forza della Spagna si è dovuta arrendere ben presto.Con la Spagna Campione d'Europa dopo 44 anni si chiude il sipario su questo Europeo. Da domani tutti in vacanza...

SPAGNA CAMPIONE D'EUROPA

domenica 29 giugno 2008

GERMANIA-SPAGNA. CHI SARA' LA NUOVA REGINA D'EUROPA?

L'Europeo 2008 è giunto al suo ultimo atto. Stasera all'Happel Stadion di Vienna Germania e Spagna si contenderanno il tredicesimo trofeo continentale per Nazionali. Da un lato la Germania, sesta finale, tre trofei vinti l'ultimo dei quali appena 12 anni fa. Dall'altro lato la Spagna, un solo trofeo vinto 34 anni fa e tante partecipazioni anonime.
Chi vincerà? Domanda difficile. Ci sono tanti motivi per cui potrebbero vincere i panzer e altrettanti buoni motivi per cui a trionfare potrebbero essere le Furie Rosse. Finora gli iberici hanno espresso un calcio più spettacolare, più bello, più emozionante. Per quello che abbiamo visto meriterebbero loro di vincere. Ma bisogna fare i conti con la Germania che magari non gioca bene, che magari esprime un calcio tutt'altro che divertente ma è terribilmente concreta e ha una certa affinità con queste manifestazioni.
Non sarà della partita il bomber spagnolo Villa e potrebbe fare da spettatore anche capitan Ballack. Non mancheranno comunque le prime stelle e i campioni. Da Torres a Klose, da Fabregas a Podolski, da Xavi a Schweinsteiger. Ci sarà anche un po' di Italia: l'arbitro è il nostro Roberto Rosetti.
Non mi sbilancio in pronostici, vedo leggermente favorita la Spagna ma non ne sono sicuro. Auguro buona fortuna ad entrambe.

martedì 24 giugno 2008

ANCORA SI DISCUTE

Dopo sedici giorni ininterrotti di partite, finalmente ci si ferma: i quarti di finale sono finiti domenica con l'eliminazione dell'Italia ai rigori con la Spagna, e sia ieri che domani, riposo: niente partite, le semifinali ci saranno da giovedì, giorno in cui si giocherà Germania-Turchia, la prima semifinale, mentre venerdì si giocherà la seconda semifinale, Russia-Spagna, e l'Europeo si chiuderà domenica con la finale. In Italia la delusione per l'eliminazione a Vienna non è stata ancora smaltita: ancora si discute su Donadoni, su Toni, sul centrocampo molle, sulla difesa pasticciona, sull'attacco sterile. Di chi è la colpa? Intanto quello che sembra più a rischio è Donadoni, si vocifera del ritorno di Lippi. Nonostante non mi convinca pienamente il suo ritorno, devo ammettere che è l'unico capace di salvarci. Di solito finisce tutto in fumo: Donadoni resterà, la squadra verrà rinnovata poco... un classico italiano. Ma chissà... L'arrivo di Lippi vorrebbe dire anche il ritorno di Totti e Nesta, due pupilli dell'ex-cittì che sarebbero pronti a "farsi partire la brocca" (citando Totti) e ad accettare il ritorno in Nazionale.
Siamo stati meritatamente eliminati ma ora stiamo creando un caso diplomatico intorno all'eliminazione. Nonostante non sia il sostenitore più accantito di Donadoni devo ammettere che non è colpa sua: piuttosto di una squadra male organizzata, senza quei Cannavaro e Inzaghi che ci sarebbero serviti, senza quella vitalità, quel gioco, quel tutto che durante il corso dell'Europeo sarebbe stato fondamentale. Quel tutto per cui non siamo passati alle semifinali.
Sarà meglio così? Solo il tempo lo dirà...

lunedì 23 giugno 2008

ITALIA, E' LA FINE DI UN SOGNO. MA SI ESCE A TESTA ALTA

Si torna a casa. Meritatamente. L'Italia non ha disputato un buon Europeo. E' vero abbiamo vinto contro la Francia ma questa Francia era davvero poca cosa e inoltre ha giocato più di un'ora in inferiorità numerica. E' stata comunque una vittoria fondamentale. Fossimo usciti dopo il girone sarebbe stato un dramma. Invece siamo andati fuori ai quarti contro un'avversario degno che in fin dei conti ha meritato la semifinale. Concordo con Donadoni quando dice che siamo usciti a testa alta. In effetti a questa Italia non potevamo chiedere di più.
Due anni fa eravamo in uno stato fisico diverso. La difesa giocò un Mondiale strepitoso. Cannavaro, Buffon e Materazzi costruirono un muro invalicabile. Il centrocampo era in forma straordinaria. E sinceramente bisogna ammettere che al Mondiale fummo favoriti anche da un tabellone che ci permise di affrontare avversari abbordabili fino alla semifinale.
Questa Italia ha potuto contare su una buona difesa. Ma per il resto nulla. Il centrocampo ha lasciato a desiderare ed è mancato assolutamente l'attacco. Toni non ha segnato (al Mondiale si sbloccò alla quinta partita) ma i suoi compagni di reparto non sono stati da meno. Del Piero non ha inciso, Cassano è stato "molto-fumo-niente-arrosto" sia contro la Francia che ieri benché i giornalisti l'abbiamo elogiato (su che basi non si è ben capito...). Di Natale ha giocato poco. In effetti alcune scelte non sono state del tutto condivisibili. Perché non dare più fiducia a Del Piero, capocannoniere del campionato? Vista la scarsa vena realizzativa di Toni non si poteva tentare la carta Borriello? E Di Natale? Perché l'ha accantonato dopo la prima partita?
Col senno di poi è tutto più facile. Non si può sempre vincere. Ora bisogna andare avanti. Con Donadoni. Il ritorno di Lippi sarebbe un'errore. Inoltre Donadoni sta acquistando quell'esperienza che gli mancava e sicuramente se gli sarà data la possibilità di lavorare in pace potrà costruire un'ottimo gruppo per i Mondiali 2010. Lavorare in pace significa innanzitutto togliere il fantasma di Lippi che aleggia sulla sua testa e che in questi due anni si è presentato ogni volta che la Nazionale ha giocato una partita poco convincente. Non sono mai stato completamente convinto della scelta di Donadoni ma in fondo il suo lavoro ha dato i frutti. Ha vinto il girone di qualificazione ed è arrivato fino ai quarti. Può andare bene così.
Torniamo a casa. Meritatamente. Ma a testa alta. E se non siete convinti di ciò guardate la Francia finalista due anni fa o l'Inghilterra rimasta a casa.

domenica 22 giugno 2008

GRANDE RUSSIA, E' IN SEMIFINALE

Euro 2008 - Quarti di finale

OLANDA-RUSSIA 1-3 (dopo i supplementari, 1-1 al 90')
56' Pavlyuchenko - 86' Van Nistelrooy - 113' Torbinskiy - 116' Arshavin
Hiddink fa fuori la "sua" Olanda e lancia la Russia in semifinale. Gli olandesi devono arrendersi di fronte ad una squadra fantastica che ha giocato meglio e che alla fine ha ampiamente meritato la vittoria.
Sono proprio i russi ad andare in vantaggio con Pavlyuchenko nella fase iniziale del secondo tempo. L'Olanda prova a reagire e trova il pareggio a pochi minuti dalla fine. Van Nilstelrooy sfrutta le pecche di concentrazione della retroguardia russa sui calci piazzati, e di testa mette dentro su una punizione spiovente da sinistra. 1-1 e come ieri sera occorrono i supplementari. La Russia continua spingere e all'ottavo del secondo tempo supplementare trova il vantaggio con Torbinskiy grazie anche ad una mezza papera di Van der Sar. C'è tempo per il 3-1 finale.
L'Olanda, dopo una fase a gironi strepitosa, deve arrendersi alla freschezza atletica della Russia. Gli uomini di Hiddink dopo un'esordio da incubo (1-4 contro la Spagna) ha trovato la quadratura del cerchio e ha dimostrato di essere un'ottima formazione. Sia contro la Svezia che stasera ha ampiamente meritato la vittoria. Ora volano in semifinale dove troverà la vincente di Spagna-Italia. Un'altro esame interessante per questa nazionale che a questo punto potrebbe anche sognare di arrivare fino a Vienna.

sabato 21 giugno 2008

MAMMA LI TURCHI, CHE EPILOGO!

Euro 2008 - Quarti di finale

CROAZIA-TURCHIA 1-1 (2-4 ai rig.)
119' Klasnic - 122' Şentürk
(RIGORI: Modrić fuori, Arda Turan gol, Srna gol, Şentürk gol, Rakitić fuori, Hamit Altıntop gol, Petrić parato)
Partita incredibile a Vienna. La sfida tra Croazia e Turchia non regala emozioni e nemmeno gol nei tempi regolamentari. Dopo il novantesimo è ancora 0-0. Si va ai supplementari. Quando tutti erano pronti per i rigori al 119' Klasnic porta in vantaggio la Croazia. La squadra di Bilic pregusta già la semifinale contro la Germania ma al minuto 122 (!!!) Senturk riequilibra il match e manda la partita ai rigori.
Per i croati è un duro colpo e infatti dal dischetto sono un disastro. Vince la Turchia che approda alle semifinali dove troverà la Germania.
Per la terza partita consecutiva la Nazionale di Terim si salva sul filo di lana. Contro la Svizzera gol vittoria al 92esimo, contro la Repubblica Ceca con due gol al 87esimo e al 89esimo ribalta il risultato e stasera contro la Croazia pareggia in pieno recupero dei supplementari. Per vincere nelle competizioni internazionali ci vuole anche un pizzico di fortuna. Sarà bene stare attenti a questa Turchia, di fortuna ne ha avuta fin troppa fin qui. E se continua così...

SPAGNA, QUEL GIORNO MALEDETTO

Da SportMediaset.it

Ruota tutto intorno a un numero, come in quel famoso film in cui ogni somma faceva 23. Solo che il numero in questione è una data, il 22 giugno, che in Spagna non vogliono nemmeno sentir nominare. Una data maledetta, per dirla come in realtà è e come ricordano i quotidiani iberici, che alle Furie Rosse è costata due Mondiali e un Europeo. Mica poco, a conti fatti. A inaugurare la tradizione negativa ci ha pensato il Belgio, appunto il 22 di giugno, eliminando la Spagna di Emilio Butragueno dai Mondiali del Messico. Era il 1986 e quella squadra, quella Spagna, era roba da leccarsi i baffi. Quella del Buitre, appunto, ma anche di mezzo Real Madrid quando ancora il Real andava forte. Una squadra, insomma, che, a buon diritto, già pregustava la semifinale contro l'Argentina (che poi, per inciso, sculacciò non male il Belgio) e che, invece, richiuse le valigie sul rigore sbagliato da Eloy. Due anni dopo, questa volta all'Europeo, ecco il bis. Sempre 22 giugno e ancora i rigori. Questa volta contro l'Inghilterra padrona di casa, quindi, in certo senso, contro un avversario serio. E questa volta per mano, si fa per dire, di Hierro e Nadal, disgraziati dal dischetto per la gioia della Regina. Detto che basterebbe anche così per costruirci su una storia niente male, l'ultimo atto di una saga che nemmeno Guerre Stellari l'ha scritto la Corea del Sud di Guus Hiddink. Quarti di finale dei mondiali nippocoreani e un'idea giustificata di filare dritti verso la semifinale. Invece niente, ancora la malediazione del 22 giugno, ancora Furie sì, ma rosse di rabbia. E adesso, l'Italia...